ELENCO ESCURSIONI PROPOSTE

L'ALTOPIANO DELLE PALE DI SAN MARTINO – Incastonato e nascosto tra le guglie dolomitiche che si ergono ovunque si giri lo sguardo, l'altopiano è un grande “deserto” di roccia che si estende per ben 50 chilometri quadrati di pura roccia calcarea puntellata qua e là da potentille, raponzoli, papaveri gialli, sassifraghe, genziane e stelle alpine. Il pianoro, disseminato di rocce frantumate, non è uniforme e piatto, ma obbliga a districarsi fra piccole conche, risalti e deviazioni per evitare profonde crepe nella roccia. Un luogo lunare e misterioso sospeso tra 2500 e 2700 metri. Memorabili i ricordi e le impressioni dello scrittore e alpinista Dino Buzzati che trasse ispirazione dallo spettacolo dell'altipiano per ambientare il suo “deserto dei tartari”.

1)ESCURSIONE A – da Rifugio Rosetta (mt. 2581) a Rifugio Pradidali. (2278 mt.) – impegnativa – EE – dislivello +200mt/-400 mt– 7-8 h.

Meta dell'escursione, incuneato tra le impressionanti pareti di Cima Canali, Cima Ball, Sass Maor, veri capolavori della natura, il rifugio è una delle più note basi alpinistiche delle Dolomiti.

Andata: Funivia Colverde e poi Rosetta e poi sent. 707 “sentiero geologico”-709. Sentiero di montagna ma comodo.

Ritorno:

ESCURSIONE B – da Rifugio Rosetta (mt. 2581) al Passo della Fradusta (mt.2670 )– media – EE Sentiero di montagna in falsopiano ma comodo - dislivello +200/-200 mt. - 9 km. - 5-6 h

Meta dell'escursione il Passo di Fradusta di fronte al ghiacciaio: il ghiacciaio della Fradusta ha subito negli ultimi anni un'impressionante riduzione ma offre ancora un notevole fascino nel contrasto con la morena circostante e con le ondulazioni rocciose dell'altopiano.

– Funivia Colverde e poi Rosetta e poi sent. 707 “sentiero geologico” – 709 – 708 Passo della Fradusta di fronte al ghiacciaio (mt.2670 ) sent. 711B – 707 Rif. Rosetta – Funivia Rosetta.

2) RIFUGIO MULAZ – impegnativa EE – E' il rifugio più in quota della catena delle Pale di San Martino.

Questa escursione permette di raggiungere la Baita Segantini (dal nome del famoso paesaggista ottocentesco) nota e vista in tutto il mondo nelle fotografie, esempio delle magie ed i colori che le guglie dolomitiche sanno incredibilmente esprimere. L'ultimo tratto dell'escursione ci porta invece in Val Venegia, una vallata di origine glaciale che si estende nella parte alta del torrente Travignolo. E' un ambiente di grande pregio naturalistico non a caso considerato una delle perle del Parco Naturale.

Andata: da Baita Segantini (2170 mt.) strada strada forestale/sent. 710A -incr. con sent. 710( 2010 mt.) - sent. 710 – Rif. Mulaz (2571 mt.) dislivello -150 mt/+600mt

Ritorno: Rif. Mulaz (2571 mt.) sent. 710 – Malga Venegiota (1824 mt.) - strada forestale - Malga Venegia (1778 mt.) - dislivello – 800 mt. -

Km.

Navetta privata Strada Segantini e da navetta del parco gratuita/navetta privata dal Malga Venegia a Parco Paneveggio/Passo Rolle/ San Martino di Castrozza

Variante - da Baita Segantini (2170 mt.) strada strada forestale lungo la Val Venegia - Malga Venegiota (1824 mt.) - Malga Venegia (1778 mt.) - facile – dislivello -390 mt. - 8 km. 4 h. - E

3) LAGHI E RIFUGIO COLBRICON – escursione ad anello – media – E

La modesta cima Cavallazza è uno splendido balcone panoramico a cavallo tra le imponenti piramidi rocciose del Lagorai e le effervescenti strutture dolomitiche. Superbe sono le vedute fotografiche sui meravigliosi specchi d'acqua e le sassose e verdeggianti vallette di porfido. Non mancano i richiami storici con resti di trincee e gallerie (Cavallazza Piccola). Avvenimenti militari che videro la conquista della postazione, come del vicino Castellaz, da parte di un battaglione italiano. Avvenimenti di poco rilievo nell'economia generale della Grande Guerra ma che, soprattutto per i ragazzi che vi hanno combattuto e sofferto, meritano rispetto e conoscenza.

da passo Rolle (1955 mt.) sent. R02 – Cavallazza Piccola ( “sentiero della pace” 2381 mt.)- Rif. e laghetti Colbricon (1927 mt.) - Malga Passo Rolle sent. 348 (1920 mt.) - Km. 9 - dislivello +500/-500 mt.

Variante 1) anello – Seggiovia Paradiso stazione a monte Tognazza (2209 mt.) - Cavallazza Piccola ( “sentiero della pace” 2381 mt.)- Rif. e laghetti Colbricon (1927 mt.) - Malga Passo Rolle sent. 348 (1920 mt.) - dislivello +170/-500mt. – facile - E

Variante 2) traversata: impianto Colbricon Express – Arrivo Pian delle Cartucce (1830 mt.) sent. 348 (incr. con sent. R05/ 1908 mt.) - Rif. laghetti Colbricon (1927 mt.) - Passo Rolle (mt. 1955) dislivello + 125mt. T

4) CRISTO PENSANTE - CASTELLAZ - MALGA IURIBELLO– escursione ad anello – media -

Per la sua felice posizione, la cima del Castelaz (italianizzato in Castellazzo) è stata punto di osservazione dalle retrovie, durante la prima fase della grande guerra, e vi sono stati apprestati alcuni insediamenti militari imperiali, coordinati con la linea di fronte del Lagorai. Le postazioni vennero audacemente conquistate, ma tenute per breve tempo, dagli italiani.

CRISTO PENSANTE La statua di marmo bianco era all'origine un masso estratto dalla cava di Canzoccoli di Predazzo, poi lavorato dallo scultore Paolo Lauton. Il peso è di circa 20 quintali e l’altezza di 180 cm. Sulla base del Cristo Pensante è stata posta una lastra di ferro con incisa una frase di Maria Teresa di Calcutta: “Trova il tempo di pensare, trova il tempo di pregare, trova il tempo di sorridere “.

da passo Rolle (mt. 1955) Sentiero Italia (SI sulla carta) verso Capanna Cervino (mt. 2082) – Statua Cristo Pensante (mt. 2333) – Giro Costazza – Baita Segantini (mt. 2170) - Sentiero Italia Val Venegia - Malga Venegiota (mt.1824) – sentiero trasversale non segnato ma frequentato verso Malga Juribello (mt. 1868) – ritorno diretto al passo Rolle per comoda strada forestale (mt. 1955) – Dislivello +600/-600 – 14 km. - 7 h. - EE

Variante – da Baita Segantini ritorno a Baita Cervino e poi Passo Rolle – dislivello +380/-380 mt. - facile – 7,5 km. 4 h. E

5) GIRO DELLE MALGHE – traversata – facile/media (in considerazione della lunghezza) - E

Malghetta Tognola è perfetta per una sosta prima di iniziare la lunga passeggiata verso Malga Cigolera posta nell'omonima valletta, proprio di fronte alle Pale di San Martino infine la Malga Fratazza, circondata di boschi, ci accoglie a fine della lunga discesa per uno spuntino a base dei semplici sapori locali.

arrivo impianto Tognola –Balcone panoramico sulle Dolomiti (15' dalla stazione a monte della cabinovia) - strada bianca - Malga Tognola (mt.1988) – sent. 352 e R04 – Malga Cigolera (mt.1952) ritorno a San Martino di Castrozza (mt. 1450) - dislivello +100 mt. (saliscendi)/-500 mt. Km. 16 – 6h - E

Variante - arrivo impianto Tognola - Balcone panoramico sulle Dolomiti (15' dalla stazione a monte della cabinovia) - strada bianca - Malga Tognola (mt. 1988) – ritorno a San Martino di Castrozza sent. 352 – Malga Frattazza – San Martino di Castrozza – Km. 8 – facile - T

6) LAGO GIARINE – escursione ad anello – media – EE

Il percorso ha inizio dal solitario e affascinante lago Calaita, gioiello della Val Vanoi, che si trova su una sella a nord della Val di Lozen. Ambiente selvaggio e grandiosi i panorami sul versante sud ovest delle Pale di San Martino.

in auto (47' circa da San Martino di Castrozza) fino al lago Calaita e parcheggio Miralago (mt.1621). Sent. 358 a Malga Grùgola (mt. 1763.) - Forc. Folga (2197 mt.) - sent., 347 Lago Giarine (mt. 2125) – Parcheggio Miralago (1621 mt.) - 9 km. 5-6 h- Dislivello +600 mt./-600 mt.

Variante - lago Calaita e parcheggio Miralago (mt.1621). Sent. 358 a Malga Grùgola (mt. 1763.) ritorno a parcheggio Miralago per lo stesso sentiero dislivello +160/-160 mt. - 3 h. - facile – T/E

7) DA MALGA FOSSA DI SOPRA A SAN MARTINO DI CASTROZZA – traversata – facile/media – E

Questo itinerario si snoda attraverso due percorsi classici nel versante occidentale della Pale di San Martino: il Sentiero dei Finanzieri e il Sentiero del Cacciatore.
Entrambi i sentieri, oltre ad essere famosi per le significative emergenze di carattere floristico e faunistico, dal 2010 sono stati inseriti fra i percorsi geologici più significativi all’interno del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino, a cura dell’Università di Padova, Dipartimento di Geoscienze.

– in autobus a Malga Fossa di Sopra (1938 mt.) - sent. 712 “Sentiero dei Finanzieri” - sent. 706 -stazione a monte di cabinovia Colverde (1965 mt.) - sent. 725 “Sentiero del Cacciatore” - sent. 702 incr. strada forestale (1575 mt.)- parcheggio cabinovia Colverde – San Martino di Castrozza – dislivello +130 mt/-500 mt. - 9 km. 4 h

Variante – come sopra fino a stazione a monte cabinovia Colverde e ritorno a San Martino di Castrozza con l'impianto – Facile - E

8) VAL PRADIDALI – DA CANT DEL GAL A PEDEMONTE – escursione ad anello – media – E

L'ambiente naturalistico è legato soprattutto alla bellezza dei boschi. Non mancano ampie visioni sulle imponenti crode dolomitiche, prima fra tutte la grandiosa parete est del Sass Maor, alta quasi mille metri, e il caratteristico Picco Valpradidali.

Dal parcheggio del Ristorante Cant del Gal (mt.1180) sent. 719 zona Ceremadura e Prato Cimerlo fino a La Portela (mt.1627) ritorno per sentiero 709 lungo il torrente Pradidali fino al rist. Cant. Del Gal – 10 km.- dislivello +500/-500 mt. - 5/6 h.

Variante – da parcheggio rist. Cant del Gal (mt. 1180) a Malga Canali (mt. 1302) su strada poi sentiero Prati Canali poi a nord in salita fino a innesto sent. 709 (mt. 1428) e ritorno per sent. 709 lungo il torrente Pradidali fino a Cant del Gal. - dislivello +250/-250 mt. - 7 km. - 4 h. - facile - E


PARCO DI PANEVEGGIO - LAGO DI FORTE BUSO – Foresta dei Violini lungo la SS 50 che da Predazzo sale al Passo Rolle – T

La foresta di Paneveggio è conosciuta anche come la foresta dei violini per l’uso del suo legno per la costruzione delle casse armoniche.

Possesso dei Conti del Tirolo, e quindi della Casa d’Austria, la foresta di Paneveggio passò dopo la guerra 15-18 al demanio italiano e poi, in seguito allo statuto di autonomia, alla Regione Trentino-Alto Adige e infine alla Provincia Autonoma di Trento.

Gli abeti rossi costituiscono quasi il 90% degli alberi della foresta, associati all’abete bianco alle quote inferiori, al larice e al pino cembro a quelle superiori. Il sottobosco è costituito da un tappeto di mirtillo nero e rosso.

Due secoli fa la foresta aveva un’estensione pari a un terzo di quella attuale, a causa dello sfruttamento intensivo per rifornire di legname i cantieri della Repubblica di Venezia.

Nel corso della prima guerra mondiale, poi, il fronte l’attraversò per quasi tutta la durata del conflitto e la massa di legname abbattuta in quel periodo corrisponde a quanto, con la gestione attuale, si abbatte in trent’anni. Gravi danni furono provocati anche da un violento ciclone abbattutosi nel 1926 e dall’alluvione del 1966


impianti aperti d'estate: Colverde – Rosetta – Colbricon -Paradiso – Tognola

funivia Colverde a ciclo continuo – Cabinovia Rosetta ogni 15'

navetta del parco da Centro Visitatori a ingresso strada Segantini – dopo fino a Baita Segantini navetta privata – navetta del parco da Centro visitatori a Malga Venegia

in estate chiuse al transito veicolare le forestali da Malga Venegia in poi e da inizio strada Segantini in poi

L'elaborazione dei percorsi è stata effettuata con l'ausilio di carte topografiche (Tabacco 022 le Pale di San Martino e Kompass 622 scala 1:25.000) e con indicazioni rilevate da documenti e pubblicazioni sul web. Pertanto l'elenco proposto è indicativo. Gli itinerari potranno essere modificati e/o sostituiti in relazione alle condizioni ambientali e meteo del periodo specifico.


Alloggio: Hotel Paladin – Via Passo Rolle, 253 – San Martino di Castrozza

costi: camera matrimoniale/doppia con mezza pensione € 58 a persona/a giorno

camera singola “ “ “ € 60 a giorno

camera doppia uso singola “ “ “ € 63 a giorno

da aggiungere Tassa di Soggiorno

Centro benessere non compreso, eventuale abbonamento 30 € per settimana/persona

gratuito: escursione Foresta dei Violini guidata

visita guidata a Mezzano “uno dei più bei borghi d'Italia”dopo cena (vedi su internet

“Mezzano Romantica”)

Acconto: € 50 a persona + € 10 per spese e mance

Prenotazione entro il 9 aprile 2020.

Per informazioni e prenotazioni: Rosanna 3334500447

Manuela 3407710483


Latemar - Rifugio Torre di Pisa m. 2671

18-19 luglio 2020


Il Latemar è un atollo fossilizzato  emerso dal mare , perfettamente preservato, tra le sue rocce si possono trovare conchiglie e ammoniti

E’ una catena montuosa isolata dagli altri gruppi montuosi , ha una forma circolare a ferro di cavallo, formata da picchi e cime di colore chiaro . Comprende poche aree boschive (solo nelle piccole vallate adiacenti. E’, per lo più, formato da roccia calcarea del Triassico  (Calcare del Latemar ) e da dolomia.

18/7 : Partenza da Firenze ore 7

Itinerario : Firenze –Predazzo : km. 390, autostrada A22 e E45 , t. 4h 15m

Cabinovia : 1) Predazzo- Gardonè 2)Gardonè – Passo feudo m.2190 Prezzi : A/R € 19 , A € 9,5

Arrivati al passo feudo si prende il sent. 516. Il percorso  oltre che ben segnalato è anche ben  individuabile. Si inizia quindi a salire per prati  verso nord.  Si procede per circa 20 minuti costeggiando un pascolo recintato sino ad incontrare sulla destra il bivio per il Rifugio, segnavia 516. Il sentiero sale più ripidamente tra magri pascoli disseminati di pietre: in prossimità di un vistoso paravalanghe  la traccia si dirige verso le rocce  e sale a serpentine lungo un ghiaione, passando accanto ad un bivio dal quale  di può accedere alla Croce di Christomannos.

L’ultimo tratto prima del rifugio è abbastanza impervio ma la meta ormai è vicina. 

Al rifugio, salendo qualche metro , dalla piazzola di atterraggio dell’elicottero, punto panoramico d’eccezione, la vista a 360° spazia dalla Catena del Lagorai, fino al massiccio granitico della Cima d’Asta.

A sinistra si stagliano le Pale di San Martino con la loro fisionomia inconfondibile. Continuando sulla sinistra, il Monte Civetta, il Pelmo e l’Antelao. Poi si vedono la Marmolada, le Tofana di Mezzo, il Piz Boè.

Dislivello m. 495 km 4,5 t. 1h 30m - 2h

Pernottamento al Rifugio Torre di Pisa m.2671 M/P €52

19/7 Forcella dei campanili E, disl m.(+?) t 2 A/R - Forcella dei camosci – Passo Feudo

Dal rifugio si supera un modesto dosso roccioso e ci si dirige in direzione nord verso Cima Valsorda dove non si può non rimanere incantati di fronte allo spettacolo di tutte queste punte aguzze che si slanciano nel cielo: il sentiero si intrufola  a zig zag tra di esse e poi ridiscende verso est  per proseguire in direzione nord e aggirare il brullo crinale  est di Cima Valsorda. Su di un terreno sassoso il sentiero supera il bivio per Forcella dei Camosci e poco dopo   Imbocchiamo il sentiero 516 per La forcella dei campanili. Si inizia a salire in direzione delle Torri del Latemar  o meglio alla loro sinistra, sino a raggiungere dopo 1h la magnifica Forcella dei Campanili, m.2600, in cui ci si immerge in una vera selva di torri e pinnacoli, difficilmente credibile come opera della natura. E’ un ottimo punto panoramico sul  Lago di Carezza e sul Catinaccio ( punto di attacco per la  Ferrata dei Campanili. (Che non faremo)

Ritorno al rifugio per la stesso sentiero. Se c’è tempo, possiamo arrivare alla forcella dei camosci ( EEA ) per ammirare la Torre di Pisa, guglia di roccia dolomitica alta 40m.

Rifugio Torre di Pisa - rifugio Passo Feudo ( rifugio del gusto) t. 1h disl -495

Breve sosta per gustare una specialità trentina .

Cabinovia per Gardonne e Predazzo

Predazzo- San Martino di Castrozza Km 30,5 t. 50m. Arrivo all’hotel e sistemazione.

Prenotazioni entro 9 aprile 2020

Rosanna 3334500447